Seta

Alessandro Baricco

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Název publikace: Seta
Autor: Alessandro Baricco
EAN kód: 9788807880896
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Seta

Alessandro Baricco

di Paolo di Stefano
Data di pubblicazione: 02/03/96

Leggerezza        e musicalit? nel romanzo di Baricco.

 

E        ' proprio vero, come ha dichiarato l'autore in una intervista, che Seta        ? un racconto diversissimo dai precedenti suoi romanzi. 
Tanto Castelli di rabbia era sovraccarico di immagini e stratificato in        diversi livelli stilistici, tanto Seta ? limpido, leggero. 
Tanto Oceano mare era labirintico, tanto Seta ? lineare e semplice.
Anzi, il titolo allude non solo al motore della vicenda, la seta che        veniva prodotta in un paesino della Francia meridionale, Lavilledieu, e        ricavata dai bachi importati grazie agli avventurosi viaggi di Hervé        Joncourt in Giappone. Il titolo allude anche (e forse soprattutto) alla        trasparenza del racconto stesso. 
Siamo negli anni tra il 1861 e il '65, in questo breve arco di tempo        Lavilledieu vivr? la sua fortuna con sette filande attive e infine un        breve declino, quando le insurrezioni e le rappresaglie impediranno        l'accesso in Giappone agli stranieri. 
Non resta molto altro da aggiungere per quanto riguarda l'intreccio: se        non che il giovane protagonista, nei suoi numerosi viaggi, stabilisce        contatti con Hara Kei, un enigmatico capo-santone, probabilmente un        bandito, crudele a tal punto da far fuori, impiccandolo, un ragazzino        colpevole di aver guidato Hervé verso il suo accampamento mentre i        villaggi sono messi a ferro e a fuoco dagli insorti. E c'? anche una        vicenda d'amore, anzi di tradimento forse reale o forse immaginato:        arrivato casualmente alla corte di Hara Kei, Hervé viene catturato        dallo sguardo magnetico di una giovane donna sdraiata sulle gambe del        guru. Non dimenticher? pi? i suoi begli occhi che stranamente «non        avevano un taglio orientale», ne rester? turbato, li ritrover?, si        guarderanno intensamente «in una triste danza, segreta e impotente»,         al ritorno trover? arditi messaggi d' amore e inviti erotici che si        riveleranno scritti dalla dolce moglie, Hél?ne. 
Come la seta nasceva dai bachi, la storia di Baricco sorge quasi dal        nulla e con nulla si sviluppa. Non solo perché molti dei personaggi che        vi compaiono si muovono «in una bolla di vuoto» (cos? dice di Hara        Kei il narratore), tra allusioni, silenzi, sospensioni. Del resto i        silenzi vengono qui visualizzati nei frequenti bianchi della pagina (e        qualche volta della riga, che si interrompe a mo' di verso). 
La seta? «Se la tenevi tra le dita, era come stringere il nulla».         Cos? ? Seta, sfuggente, elusivo, specie quando dalla Francia la        narrazione si sposta verso l'Oriente. Un Oriente immaginario e favoloso        nonostante gli agganci storici o pseudostorici da cui prende avvio il        tutto. Persino la sonorit? dei nomi riesce a emanare una potente forza        evocativa: Baldabiou, il grande manovratore delle spedizioni orientali,        lo stesso Hervé Joncour, Madame Blanche, la tenutaria del bordello di        Nimes che decifrer? gli ideogrammi della misteriosa ragazzina        ammaliatrice; Hara Kei. Per non parlare dei toponimi orientali che        acquistano valore nel semplice atto, musicale, della nominazione. 
Seta risulta in definitiva una elegante decorazione, costruita su un        sottilissimo intreccio di storia e favola, con ritmi benissimo studiati:        ritmi che da una pacatezza di fondo (accesa da abbandoni lirici)        improvvisamente accelerano quando meno ce lo aspettiamo, quando per        esempio il protagonista affronta il suo viaggio, di cui vengono        semplicemente sciorinate le tappe in rapida sequenza, ripetendosi a        distanza nelle 65 brevi sequenze, come un refrain o un'eco. 
Baricco utilizza bene l'iterazione, quasi a sottolineare la ritualit?        tipica della fiaba e forse qualche volta esagera nel mettere a nudo i        meccanismi della narrazione «iniziatica». Ma tutto sommato, leggendo        Seta si ha l'impressione che l'autore riesca a giocare di sottrazione,        esattamente come nei precedenti romanzi giocava di accumulazione optando        per un andamento barocco, intasato di immagini e di registri. Qui tutto        ? ridotto all'osso, essenziale, aereo. Rimane per? lo stesso impeto        del raccontare. 
E la prova che se il protagonista riesce ad «assistere alla propria        vita, ritenendo impropria qualsiasi ambizione a viverla», uno scrittore        pu? benissimo raccontare senza pretendere di dirci qualcosa.

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